Rinnovato per un anno ancora il dominio del sito… e cominciamo subito con tre recensioni una di seguito all’altra.

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Gx23A già in lavorazione e poi a seguire il Mazinkaiser SKL limited dell’apprezzata serie Super Robot Chogokin di Bandai e poi, sempre della grande B, il primo Spec Gokin XS-01  Evangelion 01 Test Type.

Prosegue la ricerca di collaboratori, se sapete mettere insieme due parole e la passione per i modellini sappiate che Vi stimo cercando per fare recensioni, scrivere approfondimenti, pubblicare news in anteprima! Fatevi sotto e …

Stay tuned!

 

Sul blog CM’s è uscito il comunicato con le foto ufficiale del 37′esimo Brave e come noto sarà il Big Shooter.

Un uscita che premia la risposta positiva (molto italiana) al Jeeg. Infatti, nonostante il costo ed alcune “sviste” questo modello pare aver riscosso un buon successo. Alla faccia di quei produttore anche blasonati che snobbano i mercati esteri.

Cm’s non è nuova nella ricerca di caratteri particolari, probabilmente iniziata come scommessa, considerando i costi sui diritti di personaggi considerati minori, questa politica la sta premiando ed è riuscita a ricavarsi una bella nicchia sul mercato dei modelli di alto valore (quindi non facili da piazzare su alte tirature) basati sul die cast.

Questo Big Shooter viene presentato come un raccoglitore/espositore per il brave Jeeg, ma ha dalla sua una bella rappresentazione e colorazione. I materiali sono ancora top secret anche se posso ipotizzare un corpo centrale in metallo o parte in metallo. Per gli scafi la vedo più difficile, notando come sono concepiti.

Peccato per l’eccessivo uso di giunti calamitati, posizionanti anche in punti dove non richiesti e per alcune funzioni che francamente potevano essere risparmiate, come la cross combination con il jeeg o i fori per le parti sparanti.

Il comunicato recita: Aprile 2012, 19740 Y come prezzo finale, lunghezza di circa 210 mm e materiali Die cast /ABS/ PVC / POM.

Per l’Italia è prevista una versione speciale, con due miniature Miwa ed Hiroshi con la moto. Dettaglio succulento se non vanificato da un sur plus economico esagerato.

 

sigma_group Finalmente ho completato la recensione dell’ultimo componibile di casa Bandai. Anche questa volta luci ed ombre si susseguono, anche se per fortuna il risultato è meno peggio del 59.
Con questo per un po’ i grandi SOC si prendono una pausa. Ci vorranno circa otto mesi prima di vedere il Gx61 e sicuramente qualcosa in più per poter arrivare a recensirlo.

Nel frattempo, si proseguirà con altro.
Di certo la materia prima non manca e basta vedere, qui sulla colonna di sinistra, chi sarà ospitato prossimamente su queste pagine… ed è pure lui un “robottone”.

Stay tuned!

 

E’ da poco apparso lo slot sul sito ufficiale tamashii.

Il Gx61 sarà dunque “Saikyo Robo Daioja“.

Alto quanto il God Sigma (300 mm) esce ad Aprile 2012 con un prezzo stimato di 24150 Yen.

Le prime foto ufficiali mostrano un componibile dalle proporzioni davvero azzeccate.
Come siano riusciti a comporre i tre robot è ancora da vedere, dato che fino a poco tempo fa circolavano due schemi all’antitesi per risultato estetico.

E’ dunque chiaro quale delle due varianti è stata scelta, ma se la prima presentava una trasformazione perfetta ed un’estetica discutibile, questa resta un mistero per l’inverso. Ovvero come si trasformano i singoli tre robot che risultano solo leggermente appesantiti nel design globale.

Per quanto riguarda la dotazione di accessori, pare ricalcare molto quella del Gx60.

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