Apr 252017
 

Recensione Marmit Daigokin Poseidon

Produttore:
Data prod.:
1 gennaio 2018
Materiali:
ABS, PVC, diecast
Accessori:
coppia di mani aperte
Altezza:
170 mm (circa)
Peso:
413 (g)
Manuale:
no
Fornitore:
Jungle Japan
Prezzo orig.:
8190 yen
Il voto dei visitatori:
VN:F [1.9.22_1171]

Poseidon è uno di quei robot dal mecha “antico”. Fondamentalmente, come per il T28 si tratta di uno scaldabagno con le gambe, che nulla ha da spartire con i mecha Nagaiani, figuriamoci con cio che è venuto dopo.
Tuttavia vedendolo nella splendida interpretazione di Shingō Araki, character desing dell’anime targato Toei ed uscito nel 1973, incuteva un certo rispetto.
Uscendo dall’acqua, con quelle armi semplici ma devastanti, quel colore… non colore, unito al fatto di comparire dalle acque, proprio come il dio di cui porta il nome, me lo ha sempre reso estremamente carismatico.

Purtroppo è un mecha poco rappresentato e quel poco che si trova, non è quasi mai all’altezza.
Marmit, una fra le più grandi aziende produttrici di viniloni, nel 2008 ha provato a proporne una versione da posizionare nella nicchia occupata dal Soul of Chogokin di Bandai, già all’epoca con diversi modelli alle spalle.

Il fatto che di Marmit, nell’ambito dei chogokin robotici, se ne parli poco, fa capire quanto successo abbia riscosso e come sia andata a finire.

La confezione

La scatola è compatta, con un cartonato spesso ed un po’ grezzo. La grafica estremamente semplice e monocromatica è davvero lontana anni luce da quella di prodotti, anche delle stessa epoca.
Detto questo, nella sua semplicità, non manca di eleganza.
L’interno è caratterizzato da un semplicissimo blister trasparente, bivalve. Protegge bene il pesante robot, ma il tutto restituisce una sensazione di economicità davvero marcata.

Dotazioni ed accessori

Accessori è una parola grossa, per un robot che anche in origine ha due armi.
Purtroppo Marmit offre soltanto una coppia di mani alternative. Davvero troppo poco.
Perplime ancor più il sistema di aggancio a dir poco grezzo, che ricorda i kit in pvc da assemblare e dipingere. Davvero pessimo come sistema.

Qualità e finitura

Ben scolpito e con notevole presenza di metallo, mostra comunque tutti i limiti di una produzione poco attenta ed una progettazione superficiale.
Finiture appena sufficienti, qualche problema di uniformità delle superfici ed accoppiamento delle parti, fanno il paio con un percezione dei materiali un po’ preoccupante.
Evidenti i segni di stampaggio sulle plastiche, ma ancora più grave è la rugosità del metallo, presente sulla schiena.
Pur limitandomi a valutare l’esemplare in esame, ricordo comunque che Marmit non è nuova nel proporre amalgame (o zama) non proprio di prima scelta e c’è da temere, col tempo, fenomeni di crepatura ed esfoliazione della vernice.
18 sono i centimetri di altezza, per un peso di (non ho ancora il dato) rendono bene l’idea di cosa passa per le mani.
In collezione trova la sua naturale collocazione accanto ai ben più noti prodotti della grande B, se visto da lontano.

Articolazioni e posabilità

Per Marmit, abituata a produrre Jumbo in pvc e Daigokin di 5 chili, non deve essere stato semplice progettare delle articolazioni, ma non ha saputo nemmeno copiare.
Purtroppo il Poseidon, mantiene la caratteristica del robot animato di essere piuttosto piatatato. Cosa che in un modellino non è mai gradevole. In particolare, se per femori e spalle, si è optato per soluzioni classiche, ma tutto sommato decenti, per le articolazioni minori, come gomiti e ginocchia si è optato per ridurre al minimo i gradi di rotazione.
Il risultato è un robot avrà poche possibilità di essere posato se non in posizione eretta, con qualche libertà per le braccia.
Aggiungo che l’esemplare in esame, presentava anche una certa debolezza delle giunture, lasciando gli arti un po’ dondolanti, ne deduco che sia il motivo per cui le braccia sono interamente di plastica.
Per intenderci, non è il male maggiore, in vetrina difficile pensare ad un Poseidon irrispettosamente posato dinamicamente. Tronco era e tronco è rappresentato. Però pur parlando del 2008, qualcosa di molto meglio poteva essere fatto.

Fedeltà

La rappresentazione è convincente, mantenendo le proporzioni tipiche del robot.

La colorazione è quella più neutra. Nell’anime ha una tonalità leggermente più carica, ma varia molto a seconda della situazione, quindi è difficilmente criticabile.

Ben scolpita la testa, che mantiene quell’assenza espressiva.

Tutto sommato, la resa fedele, è l’aspetto più positivo di questo prodotto.

Riflessioni e soluzioni tecniche

Il modello è concepito vecchio. Si nota subito come non ci sia molta esperienza da parte del produttore e le soluzioni sono veramente basiche. Come sono basiche le risultanti.

Posto in vetrina, fa la sua figura, ma appena preso in mano, si notano subito tutti i limiti di un prodotto che non si può nemmeno avvicinare alla concorrenza.

Purtroppo il mecha è poco rappresentato ed anche i pochi produttori che vi si sono cimentati, sono sempre di fascia minore e propongono, comunque, prodotti costosi dalla resa altalenante e non del tutto convincente.

Conclusioni e Pagella

Ad oggi, con EToys che propone un nuovo Poseidon, alternativa potrebbe esserci (anche se completamente di plastica), ma nel 2008 il panorama era abbastanza sconfortante e questo Marmit assecondava il desiderio di avere il mecha di Babil Junior in collezione.
Rapporto prezzo qualità estremamente sproporzionato, data la pochezza finale del prodotto, ma carisma a pacchi.
Se preso e posizionato in vetrina, magari con nelle vicinanze un Tetzujin 28, fa la sua figura. Ancor meglio con qualche vinile di Ropuros e Babil Junior (che purtroppo seguono il tema della scarsa rappresentanza), ma non chiedetegli di soddisfarvi in proporzione all’esborso economico… sarebbe impossibile.

Nota:
Ci sono tre varianti di questo modellino, si differenziano per le colorazioni della scatola (grafica rossa, quello recensito, blu e nera per la versione celeste metallizzato e celeste pastello). Di reperibilità variabile, ho scelto questa versione perché la trovo la più neutra e rappresentativa.

 

LA NOSTRA PAGELLA
: ★★☆☆☆
: ★☆☆☆☆
: ★½☆☆☆
: ★☆☆☆☆
: ★★★★☆
Media: ★★☆☆☆
PRO
  • fascino retrò
  • molto metallo
  • design azzeccato
CONTRO
  • qualità e cura rivedibili
  • rapporto prezzo/qualità improponibile
  • scarsa posabilità
  • materiali da tener d’occhio

Galleria fotografica