Gen 072014
 
Recensione Fewture EX-Gokin 49: Getter Liger Designed by Taku (ROBOSHI) Sato
Produttore:
Fewture/Artstorm
Data prod.:
1 Dicembre 2013
Materiali:
ABS, PVC, diecast, POM
Accessori:
Braccio destro, tre mani destre, getter machine Liger, missile Liger, catena d'attacco, reattore getter, reactor coil x4, maschera facciale, stand per Liger, stand per getter machine Liger
Altezza:
270 mm
Peso:
626 g
Manuale:
Pieghevole bianco e nero
Fornitore:
Prezzo orig.:
33,800 yen
Il voto dei visitatori:
VN:F [1.9.22_1171]

Eccoci dunque alla seconda uscita dei Getter G di Fewture, parliamo del Getter Liger o Riger a seconda della traslitterazione, l’evoluzione del Getter 2, quello magro e veloce, per intenderci.

Anche in questo caso, ci troviamo davanti alla rappresentazione di un disegno lasciato da Taku Sato, designer padre di tutti gli ex gokin robotici Nagaiani, fino ad oggi prodotto.

Andiamo quindi a scoprire se il passo in avanti, tra qualità ed assemblaggio complessivo, mostrato da Dragon è confermato anche da questo Getter Liger.

La confezione

Nulla di nuovo sotto il sole e direi, meno male.

L’alta percezione di qualità è la medesima di altre produzioni, sostenuta dalla presenza della brown box classica, con le sigle e loghi identificativi del modello.

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Sovraccoperta nero lucido, scatola di ampie dimensioni ed ampio spessore dei cartonati e grafiche semplici ma efficaci.

Purtroppo troviamo anche c’ho che meno è gradito di questa, ormai tradizionale, dotazione.

Le istruzioni sono soltanto su un A3 in bianco e nero ed il robot non risulta perfettamente immobilizzato, così può capitare di trovarlo un po’ fuori posto. Nelle vecchie produzioni, questo era causa di qualche rottura, complice anche la qualità degli assemblaggi.

Dotazioni ed accessori

La dotazione di accessori, è abbastanza allineata con le precedenti produzioni. La qualità complessiva è buona, tuttavia se confrontata con il “vecchio” Getter due, un po’ più scarna.

Intanto va segnalato che la Getter Machine è un po’ sotto tono. Non ha parti mobili, come le precedenti ed è in buona parte di plastica, molto distante da quella dell’ EXG-02.

Ho trovato abbastanza deludente, infine, non avere a disposizione il braccio sinistro.

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Va detto che nel Getter due, c’era stata una pesante reinterpretazione degli accessori, donandogli braccia e mani antropomorfe e ben due trivelle alternative.

In questo Liger, invece ci troviamo davanti alla dotazione di una sola trivella, sostituibile con un braccio e tre mani antropomorfe ed il lancia missili al braccio sinistro. Eppure, al contrario del Getter due originale, il Liger, già nella versione animata presentava la possibilità di avere una configurazione più “tradizionale”. Davvero un mezzo passo falso.

Il missile e l’arpione sono oggetti semplici, senza particolari gimmik. Specialmente l’arpione sarebbe stato bello se fosse stato articolato.

Completano la dotazione i due stand espositivi. Nel caso del Liger, lo stand è particolarmente apprezzabile, perché permette pose più dinamiche, anche sospese, nonostante il peso non trascurabile.

Qualità e finitura

La qualità, complessiva, è molto buona. Vernici e materiali sono percettibilmente di buona qualità. I colori sono uniformi e ben stesi, lo strato spesso e resistente. Le parti in plastica, sono un po’ più rigide, rispetto ai vecchi getter, migliorando il comportamento delle articolazioni.

C’è un po’ più di plastica ed un po’ meno metallo, caratteristica che comunque aiuta la stabilità del modello, ma ai puristi potrebbe far storcere il naso. Il peso e l’altezza sono comunque importanti.

Rispetto al Getter Dragon, ho notato due piccole imprecisioni, purtroppo entrambe sulla testa del robot, ma siamo davvero lontani dagli aloni e dai pezzi cadenti dei primi EX-Gokin.

Un plauso va fatto al braccio artigliato, il sistema di apertura e ancoraggio dei singoli petali è davvero molto ben fatto e preciso.

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Ho letto di qualche acquirente che si è lamentato delle pannellature troppo leggere, ma ho riscontrato questa caratteristica in tutti gli ex Gokin. I tratti neri non sono mai stati netti e precisi, ma accennati. Non l’ho mai considerato un difetto vero e proprio, ma una scelta stilistica ed anche in questo caso non li ho percepiti come mal fatti.

Come per il Dragon, nell’esemplare in esame, non si sono evidenziate rotture né segni di incollaggio vari, tipici delle precedenti produzioni di Fewture.

Articolazioni e posabilità

Un altro, notevole, passo in avanti, maturato da queste nuove uscite, rispetto ai primi Ex-Gokin, è sulla qualità e quantità di punti d’articolazione.

Come per il Dragon, abbiamo un generale aumento delle dimensioni e funzionalità.

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Trovare una figura di tali dimensioni e proporzioni, con la medesima capacità espositiva, non è semplice.

Rispetto al Getter due, abbiamo una maggiora spettro di movimento del piede, ora posizionabile anche trasversalmente, delle ginocchia molto più grandi e robuste. Stessa affermazione possiamo farla per i femori e le spalle, ma in generale è tutta la figura a risultare più  stabile e sicura.

Come per il Dragon, restano i dubbi, sul lungo periodo, per quelle articolazioni prive di scatti, ma anche quelle con scatti troppo ravvicinati. Tuttavia, soltanto il tempo potrà dare una specifica risposta. Ad oggi tutti gli arti, vengono sostenuti perfettamente e mantengono la posizione.

In conclusione, come per il Dragon, ci troviamo difronte ad un’ottimizzazione di tutto il lavoro fatto nella progettazione del Getter due.

Fedeltà

La schizzo_satotrasposizione dagli schizzi originali è molto buona, non vi sono particolari segnalazioni da fare, anzi per la verità le poche modifiche che possiamo riscontrare sono tutte migliorative.

Infatti si nota, come per il Dragon, un certo miglioramento alle articolazioni, che nei disegni erano come quelle dei Getter precedenti.

Rispetto allo schizzo originale, scompare l’alloggiamento della trivella, sul fianco del braccio destro ed un maggior diametro della stessa. D’altro canto sia Liger che Poseidon sono tratteggiati abbastanza sommariamente, anche rispetto al Dragon.

Decisamente apprezzabile, che si sia mantenuta la colorazione classica e pastello.

Riflessioni e soluzioni tecniche

Anche per questo Getter Liger, il passo in avanti rispetto ai primi EX-Gokin è palese.

Come col Dragon, si apprezza in modo tangibile l’impegno a migliorare quello che alla fine era già un bel prodotto, ma ricco di soluzioni particolari e forse troppo ardite.

Il desing, tratteggiato ancora dal prolifico Taku Sato, è sicuramente meno estremo, ma il Liger resta molto aggressivo ed in vetrina ha personalità da vendere.

Le soluzioni adottate percorrono la strada già tracciata dal dragon, limitando al massimo i pezzi asportabili, lavorando solo su sportelli e componenti esemplificati. Articolazioni ingrandite e ripensate, poi aiutano a migliorarne la stabilità, che nel Getter due era davvero un problema. Causa la forma del piede, più stretta, resta comunque raccomandabile l’adozione dello stand espositivo.

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Particolarmente d’effetto la maschera facciale che, come un elmo, lascia scoperti gli occhi ed una piccola porzione del viso. Anche rispetto al Dragon, restituisce davvero un’ottima impressione estetica.

Non mi è piaciuta la Getter Machine, che mi è parsa più povera, rispetto alle precedenti produzioni e non ho gradito l’assenza del secondo braccio, però il secondo dei tre Getter G, non delude affatto le aspettative.

Conclusioni e Pagella

Due su tre non è male, ma ormai c’è poco da aspettare e vedremo se il tris di Getter G proposto da Fewture, potrà dirsi valido.

Dal canto mio, ho sempre apprezzato i mecha numero due della serie e questo Liger non fa eccezione. Ritengo abbia molta più personalità del Getter Dragon, che a par suo è decisamente più massiccio e maestoso.

Come per il Getter Due, è però più facile posizionarlo in modo appariscente e poi ha quella splendida maschera forata che fa intravedere il vero volto.

Non mi è piaciuta affatto la Getter Machine, che mi è parsa più povera, rispetto alle precedenti produzioni e non ho gradito l’assenza del secondo braccio, però il secondo dei tre Getter G, non delude affatto le aspettative.

Resta comunque un segnale estremamente positivo che chi ha scolpito questo getter, non solo sia riuscito a mantenerete lo stile ed il messaggio stilistico di Sato, ma come nel caso del Getter Dragon, abbia avuto il coraggio e sia stato in grado di migliorarne i punti deboli.

LA NOSTRA PAGELLA
: ★★★★☆
: ★★★½☆
: ★★★★½
: ★★★★★

: ★★★★½

Media: ★★★★½
PRO
  • Migliora il progetto del Getter Due
  • Stabile e Posabile
  • Buona la colorazione
  • Estetica da urlo
CONTRO
  • Dotazione un po’ sotto le aspettative
  • Qualche segno di troppo
  • Costo eccessivo

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

  Un Commento per “EXG-49”

  1. Trovo questa recensione davvero interessante. Ringrazio che tu continui a fare queste considerazioni perché spesso spostano l’interesse verso una scelta ben precisa: acquistare o no il soggetto.