Feb 172012
 
  • produttore: bandai_logo
  • produzione: Dicembre, 2010
  • materiale: ABS, POM, PVC, lega metallica presso fusa
  • accessori: 4 set di mani, Breath-trigger, spada Zan Fang, supporto per stand tamashii.
  • altezza: 140 mm
  • peso: 162g
  • manuale: Foglietto bianco e nero.
  • fornitore: Jungle
  • prezzo all’origine: 5,800 yen

Premessa
In tanti volevano un Mazinkaiser e Bandai alla fine ha dato il contentino. Potrei aprire così questa recensione, visto che alla fin fine è vero che questo Super Robot Chogokin è il primo e finora unico Mazinkaiser della grande B.
Vorrei accennare un attimo sul personaggio in se, che praticamente conta ormai più interpretazioni del classico Majin da cui prende riferimento.
Mazinkaiser nasce inizialmente come versione evoluta del Mazinga Z sottoposto ai raggi Getter, evento assolutamente fuori canon, narrato nel video gioco super robot wars “non so che versione” e che segue una specie di logica evolutiva del vecchio Z ultra mega potenziato, ma che nasconde l’idea di svecchiare un brand altrimenti stantio e poco affine ai moderni mecha del periodo.
Manga e storie brevi non si sono fatte attendere, ma è con gli AOV del 2001 dove viene contestualizzata la presenza di Mazinkaiser (qui interpretato in modo più massiccio e possente) in una ipotetica continuità dei vecchi Mazinga. Alla fine vengono prodotte due stagioni per un totale di otto episodi che coprono e riscrivono la mitologia delle due serie animate principali, rivendendo e posizionando la figura del grande mazinga.
Questa versione è stata riprodotta da Aoshima con un modello, tutto sommato, molto fedele. La versione del video games, invece la possiamo trovare nella lista dei gokin di MaxFactory.
Mancava giusto Bandai all’appello, ma essendo la grande B. un’azienda che macina soldi a palate, non poteva che inventarsi un nuovo Mazinkaiser, con tanto di serie animata propria e completamente decontestualizzata da tutto quello visto fino ad oggi, aggiungendo altro caos alla già travagliata rinascita dei robot di Nagai.
Ecco quindi Mazinkaiser SKL (Skull).

La confezione: : ★★★☆☆
Questa particolare uscita della serie Super Robot Chogokin è una limited offerta in abbinamento al primo DVD della seria animata, quindi è fuori catalogo e presenta una scatola in più di colore bianco e con il nome del prodotto.

Dentro la scatola trovano posto il DVD e la scatola più classica del chogokin, con la grafica d’effetto sul fronte e qualche scatto dei dettagli del robot sul retro. Il formato è diverso da quello visto per altri robot della serie, probabilmente per potersi adeguare alle proporzioni del DVD case. Il cartone è di ottima fattura, le parti sono ospitate nel classico blister trasparente, mentre la grande spada trova posto sul fondo di cartone grezzo. Nulla di cui rimanere meravigliati ma nel complesso la qualità c’è.

Dotazione ed Accessori: : ★★★☆☆
La dotazione non è da stracciarsi le vesti, ma replica il 99% di quella che si può vedere nell’ OAV. D’altro canto tutto il prodotto nasce assieme alla versione animata quindi nulla di che stupirsi.

In teoria manca lo scrander che però probabilmente dovrebbe o doveva trovare posto in un altra uscita non ancora proposta e che sospetto farà la fine del kit di accessori aggiuntivi per il grande mazinga, ovvero il dimenticatoio.
Sono presenti quattro set di mani, compresi i pugni già inseriti, le due pistole pettorali, la spada ed il pernio per poter esporre il robot sugli stand tamashii.

Qualità e finitura: : ★★★★★
Non finisco mai di stupirmi per come siano curati questi mini chogokin. Tutto sommato, sia i dettagli che le plastiche sono al livello dei migliori Soul of Chogokin.

Le vernici hanno adeguato spessore, i colori sono uniformi e ben stesi, la plastiche non presentano eccessivi segni degli stampi ed i particolari anche i più piccoli sono ben definiti e colorati. Plastica un po’ leggera per la spada, che però si spiega con la necessità di non appesantire questo particolare accessorio per mantenere una posabilità accettabile.

Il metallo c’è ma non in maniera eccessiva. Sono indie cast i piedi, parte delle gambe e del busto.

Articolazioni e posabilità: : ★★★★★
Mazinkaiser ha un designe semplice ma ricco di orpelli che spesso limitano le possibilità di articolazione. Ne sa qualcosa Aoshima.
Orbene, qui Bandai fa un lavoro straordinario grazie alla progettazione attenta di perni telescopici diffusi a profusione sull’intera struttura. Nonostante lame, pinne, schinieri ecc… questo Mazinkaiser è impressionante quanto a posabilità e praticamente infinito nel numero di pose che può assumere. Un lavoro di tutto rispetto e soprattutto non invasivo dal punto di vista estetico.

Fedeltà: : ★★★★½
Come era prevedibile, difficile fare meglio. Probabilmente i due progetti sono proseguiti in parallelo, ma questo modellino E’ il Mazjin del lungometraggio. Proporzioni e colori sono interpretati ottimamente, gli accessori davvero molto dettagliati e precisi (le pistole sono dotate di grilletto e si ancora perfettamente al petto). Non si possono sollevare dubbi sul lavoro fatto.

Pimp my Kaiser… Sì… ma… quanti MAZINGA!!!
Una cosa su cui mi sento di essere iper critico è il caos che regna sovrano nella gestione del filone majin di Go Nagai.
Nel tentativo di far conoscere un personaggio ormai storico dell’animazione giapponese alle giovani generazioni, sì è perso del tutto la bussola, proponendo e riproponendo chiavi di lettura, spesso strampalate, poco approfondite e destinate a durare il tempo di qualche episodio. Nulla in confronto alla rilettura di opere come Getter Robot o Space Battleship Yamato, che costantemente trovano nuova vita, ma riescono a mantenere coerenza con i capisaldi della storia.

Questo Mazinkaiser SKL è solo l’ultimo e forse il più strampalato della serie, ma si potrebbe parlare per ore dei vari Majinsaga, Majinkaiser, Shin Majinga Z e comunque non se ne verrebbe a capo. Secondo me è un peccato, perché una versione riveduta e corretta di tutta la Majinsaga, secondo me non sarebbe male e potrebbe portare quello spessore che mancava anche nella serie classica.

Conclusioni Media: ★★★★☆
La qualità del modellino non è nemmeno ipotizzabile che si possa discutere. Semplicemente siamo ad un livello tale che potrebbe far impallidire anche i fratelli più grandi. Il dubbio è semmai legato al personaggio stesso. Intanto è un robot completamente slegato dal qualsiasi serie classica. Persino rispetto al primo Mazinlkaiser risulta assolutamente decontestualizzato. I particolari estetici risultano un po’ raffazzonati, alcuni in particolare sembrano quasi appiccicati, tanto per creare un numero sufficiente di differenze rispetto al design classico, sentore che probabilmente c’è stato qualche problema di diritti d’autore. Quindi un motivo per l’acquisto risiede anche nel non piccolo aspetto del gusto personale.

Se esteticamente piace, penso che sia difficile non consigliarlo. Al contrario, se il personaggio non vi dice nulla e l’estetica la trovate esagerata o non di gusto, potete tranquillamente archiviarlo fra le tante occasioni perdute e dimenticabili.