Ago 182005
 
  • produttore :
  • anno di produzione 2001
  • materiale: Metallo presso fuso – Plastica
  • composizione: Shin Getta, set di pugni, 2 ali,
  • Tomahawk
  • altezza :
  • peso : 613 g
  • manuale: cartaceo, a colori, lingua giapponese.
  • acquisto: www.giocattolivecchi.com
  • assemblaggio : ★★★½☆
  • finitura e colore : ★★★☆☆
  • posa e articolazione : ★★★☆☆
  • fedeltà : ★★★☆☆
  • confezionamento : ★★☆☆☆
  • Media: ★★★☆☆

Grosso, veramente grosso! E cattivo!

Queste sono le caratteristiche salienti del nuovo Getter Robot nell’ OAV che lo ha manifestato al mondo, e queste sono anche le caratteristiche di questo modello.

E’ stato il mio primo modello robotico non Bandai e devo dire che il livello qualitativo non fa certo rimpiangere la serie Soul of Chogokin. Appena aperta la confezione si nota subito la notevole
dimensione del robot che campeggia al centro del sarcofago di polistirolo. Gli accessori, rispetto allo standard Bandai sono abbastanza scarsi, manca, tanto per dire, la get machine, ma a bilanciare il tutto ci pensa l’ iMMenso Tomahawk con asta in metallo! Uno Spettacolo!

Il modello rispecchia nelle proporzioni e nella colorazione il corrispettivo animato, e ne mantiene anche il carattere abbastanza aggressivo. Tirandolo su dalla custodia si affronta un altro aspetto di questa meraviglia: è PESANTISSIMO! C’è metallo ovunque! Il problema caratteristico dei modelli in metallo sono le giunture. Spesso queste non hanno una resistenza adeguata per poter permettere una buona posabilità e stabilità in cere posizioni. Orbene, questo modello della Aoshima, va’ preso come riferimento. Non solo gli snodi sono solidi, ma offrono anche la giusta resistenza che permette al robot di mantenere ogni tipo di posizione, ma nel contempo non impediscono un movimento fluido delle articolazioni.

Come ulteriori accessori ci sono le due ali da fissare alle spalle e che mediante un’ulteriore tocco di classe sia aprono a scatto ed uno scarno set di pugni.

Se non si fosse capito, tirando le somme, questo modello mi è piaciuto molto. Rivaleggia e per molti aspetti supera i concorrenti della Bandai, anche se una base di appoggio la potevamo mettere! E magari inserendo un manuale cartaceo un po’ più completo e con qualche accorgimento sulla precisione di verniciatura (resistente e spessa a dovere, ma un po’ imprecisa sui bordi di qualche particolare) il modello avrebbe raggiunto la perfezione.