Ago 172005
 

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  • produttore: bandai_logo
  • Produzione: Febbraio 2000
  • Materiale: Metallo presso fuso – Plastica
  • Accessori: Spazer, Double Spazer (Goldrake2), Tfo, Double Harken (Alabarda spaziale) set di pugni.
  • Altezza: 180 mm
  • Peso: 327 g
  • Manuale: cartaceo, a colori, libretto, lingua giapponese, molto dettagliato
  • Acquisto: Mostra Mercato di Lucca Comics
  • Prezzo all’origine: 15,740 Yen
  • assemblaggio : ★★★☆☆
  • finitura e colore : ★★★½☆
  • posa e articolazione : ★★½☆☆
  • fedeltà : ★★★★½
  • confezionamento : ★★★★☆
  • Media: ★★★½☆

I primi mesi del 2000 videro proporsi un evento sensazionale per tutti i “non più bambini” che negli anni 70 poterono assistere e venir rapiti dal fenomeno conosciuto come GOLDRAKE: la Bandai rilasciò ufficialmente il quarto modello della serie Soul of Chogokin il GRENDIZER.

Questo modello è rimasto nella storia come il più completo, dettagliato e “pesante” mai prodotto dalla casa nipponica. Già dalla scatola enorme si comprende quanti accessori siano inclusi. Partiamo con ordine: al centro campeggia il robot, bello, pesante, ottimamente rifinito; sotto c’è il mitico disco (spazer) noto in Italia come a ATLAS che permetteva al GOLDRAKE (GRENDIZER) di volare, sulla destra c’é tutto un set di mani e avambracci per le diverse pose, compreso una versione del pugno perforante con le lame rovesciate, la mitica ed indimenticabile ALABARDA SPAZIALE (Double Harken) il GOLDRAKE 2 (Double Spazer) ed infine, oltre al solito piedistallo, il veicolo da combattimento più sfigato/inutile/debole ed inaffidabile che mai la mente nagaiana abbia prodotto: il TFO!pic021

La mole di accessori è dunque rilevante, ma la storia non finisce qui. Come dicevo in precedenza oltre alla quantità c’è ovviamente la qualità! Questa è senz’altro superiore ai modelli precedenti, sia per i materiali utilizzati che per la fedeltà di riproduzione. Le colorazioni sono fedeli, le plastiche resistenti e gli accessori si combinano bene fra loro.

Come si nota della foto molti accessori a loro volta sono composti da altri elementi separabili. Abbiamo lo Spazer che può lanciare le lame rotanti o i missili perforanti; ospita il robot proprio come nella serie animata. Dalla base escono tre piedistalli che permettono una posizione stabile e sicura anche con robot inserito.

Il double Spazer dal canto suo ha la possibilità di orientare ali e muso variando la configurazione in riposo/volo/aggancio col Grendizer, può poi lanciare anche lui le lame gialle, e queste a loro volta possono unirsi in unica lama, proprio come nella serie animata.

Il robot poi in quanto a configurazione è inesauribile. Tenendo sempre presente le difficoltà delle articolazioni sottoposte ad una certa fatica per mantenere in posa tutto quel metallo, il Grendizer possiede una buona snodabilità, limitata un po’ dalla forma dei piedi che non hanno tanto gioco. La cosa più straordinaria è la possibilità che ha di essere inserito nel disco Spazer, come peraltro, avveniva nella serie animata.

pic011Il trucco, se così si può dire, sta nell’ eccezionale meccanismo telescopico che permette alle gambe di accorciarsi, così da poter arrivare alla lunghezza, pardon …”cortezza”, necessaria per l’ inserimento nel disco. La testa poi ha un particolare snodo che permette la rotazione sull’ asse verticale di quasi 90° (cosa che manca nei precedenti GX01 e 02). Tutto ciò deve, ovviamente, avvenire con una certa accortezza, ma il risultato e molto buono. L’ aggancio con il double spazer è molto più semplice ed una volta configurato correttamente il veicolo non resta che ancorarlo tramite l’ apposita calamita al busto del robot. Non poteva ovviamente mancare la mitica alabarda. Le lame sulle spalle ovviamente sono asportabili, ma per la loro conformazione non potevano formare l’arma. Per questo nella confezione ve ne sono due appositamente studiate per essere combinate ed impugnate correttamente. Altra mitica arma, come nella tradizione dei robot di Go Nagai, sono i pugni sparanti. pic04

Nel Grendizer questi assumono un aspetto e funzione letali e quindi non potevano certo mancare come accessorio supplementare.

Finito con le lodi e la descrizione, come è tradizione, passo ora alle critiche. Per quanto ben fatto il modello non è esente da problemi anche rilevanti. La cosa che per prima salta all’ occhio è la scelta della plastica per la completa costruzione dello Spazer. Se da un lato questa era una scelta inevitabile per le caratteristiche di aggancio, conoscendo il limiti del materiale, era comunque possibile creare stampi per gli incastri migliori e soprattutto dare una colorazione più uniforme alle parti rosse che almeno nell’esemplare in mio possesso sono di due toni diversi.

La verniciatura, per quanto accurata, appare più fragile rispetto ai modelli precedenti. In particolare la stesura sembra meno spessa e questo specie nei punti di snodo ha portato ad una repentina usura e screpolatura. La piastra rossa sul petto del robot mi si è graffiata al primo tentativo di montaggio sullo spazer.

Anche la cromatura appare più delicata ed in alcuni casi, si notano dei graffi dovuti al semplice manipolazione o pulizia.

L’ articolazione è buona, eccezion fatta per i piedi che non hanno molto gioco e per gli avambracci che pur mantenendo un buon angolo di movimento sono vincolati dalle lame rosse, create una plastica flessibile, ma allo stesso tempo poco elastica.

pic031Questa, se piegata tende a non tornare nella forma originaria, opponendo nel contempo una certa resistenza. Va aggiunto che la verniciatura bianca sui bordi è molto approssimativa e fragile.

Ultima nota va alla barra di collegamento dell’ alabarda. Il materiale, che sembra parente stretto di quello usato per le lame rosse, non appare adeguato, meglio era, usare una plastica un poco più rigida, così da formare un incastro più affidabile.

Per il resto confermo l’ ottima impressione generale ed il notevole rispetto della scale fra i vari e numerosi elementi del kit. Ultimissima nota, al contrario dei precedenti modelli Gx01 e Gx02 il Grendizer non risulta in scala misurando in altezza approssimativamente quanto il Gx02.

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  3 Commenti per “Gx-04”

  1. Non credo. Più probabilmente si svaluteranno le precedenti versioni S, ma la prima versione liscia, proprio perché diversa, fa caso a se.

  2. mi chiedevo visto che ormai e’ ufficiale la ristampa del 04S si potrebbe tranquillamente dire che chi possiede questo modello,a parte il lato collezionistico-sentimentale,si ritrova per le mani un oggetto che sul mercato non varra’ piu’ un granche’.o sbaglio?

  3. This is one of the best action figures for Grendizer! I have GX-04S.