Ago 172005
 

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  • produttore: bandai_logo
  • anno di produzione 2003
  • materiale: Metallo presso fuso – Plastica
  • accessori: Magoroku con custodia, Counter con custodia, progressive Knife, Hand Gun, mitragliatore con valigetta, Bazooka, 2 coppie di supporti spalla, due coppie di mani, ombelical cable con spinotto, 3 entry plug, basetta e supporti per accessori
  • altezza: 165 mm
  • peso: 253 g
  • manuale: cartaceo, a colori, più libretto pubblicitario per Evangelion Renewal 2003
  • acquisto: Privato in Giappone
  • assemblaggio : ★★★☆☆
  • finitura e colore : ★★★★☆
  • posa e articolazione : ★★★★★
  • fedeltà : ★★★½☆
  • confezionamento : ★★★★☆
  • Media: ★★★★☆

Nel 2003 la Gainax ha dato il via ad una mastodontica operazione commerciale di rilancio della serie Shin Seiki Evangelion. Oltre a rieditare molto del materiale uscito inizialmente , sono stati ideati tutta una serie di prodotti nuovi di zecca, ed è proprio in questi che si vanno a collocare i Soc della Bandai.

Dico subito che sorvolando sulla qualità o apprezzamento del modello, non condivido la scelta di Bandai di inserirlo nella serie Soul of Chogokin. La serie di eva non centra assolutamente con lo spirito di questa serie ed è stata una evidente forzatura serializzarli come GX. Magari creare una piccola serie tutta loro era sperare troppo.

Come vuole la legge principe del marketing il primo ad essere stato prodotto è il protagonista della serie, ovvero l’unita Evangelion 01 detta anche Test Type.

Il modello si presenta molto fedele all’originale, le colorazioni sono ottime, con il dominante viola realizzato a finitura metallizzata.

Dovendo ricalcare le forme sottili e sinuose dell’originale mecha-character la bandai ha in parte utilizzato la sua esperienza nei numerosi plastic kit già di vecchia produzione, adottando ed aggiornando le tecniche di assemblaggio per le parti metalliche.

L’ eva 01 Soc, al primo impatto appare solido e pesante, le finiture sono ottime, la verniciature è spessa e tenace; le articolazioni, sebbene prive di giunzioni a scatti, appaiono tenaci, anche se ho dei dubbi sulla loro resistenza all’usura; solitamente la plastica che strofina contro il metallo non reagisce bene alla lunga. Cosa abbastanza particolare si nota una certa attenzione nel coprire le viti, che contrariamente ai soliti Soc, non sono visibile neanche nella parte posteriore. Efficace anche l’articolazione del piede, ancorato tramite un perno sferico all’altezza del supporto verde. Questa scelta, anche se funzionale, non è poi fedelissima, visto che l’adozione di una normale caviglia non avrebbe creato particolari problemi grossi problemi.

Scorrendo verso si nota il ginocchio che, come nei plastic kit, ha doppia articolazione, che garantisce una ottima snodabilità. I dubbi più grossi sulla durata è proprio qui. Infatti le giunture sono frenate solo dalla frizione dei materiali e l’usura potrebbe provocare fastidiosi cedimenti, considerando anche che il peso è localizzato quasi tutto qui (oltre al piede).

Il busto è completamente snodato, anche se la corazzatura ne limita (correttamente) i movimenti. Magari una maggiore possibilità di torsione sarebbe stata gradita.

All’altezza del torso si raggruppano i maggiori dettagli dell’eva 01 ed il lavoro della Bandai è stato veramente ottimo. Tutti i dettagli sono colorati in maniera ottimale.

Le spalle sono articolate sui due assi, anche se la rotazione orizzontale è decisamente limitata.

I supporti delle spalle invece non rispettano il modello originale; come per altri modelli, questi ruotano insieme alla spalla, mentre nella serie sono fissi e svincolati, decisamente difficili da riprodurre.

Il modello ne ha due coppie, i primi sono lisci e senza accessori, gli altri due sono dotati del vano per il Progressive Kinfe e per il Needled Gun (delle punte sparate ad alta velocità). Questa scelta sebbene apprezzabile, poteva essere tranquillamente sacrificata per inserire altri accessori. Sul retro si evidenzia la diversa colorazione delle placche dorsali, il supporto per lo spinotto dell’ ombelical cable, e poi il pulsantino per far sparare l’entri plug. Questo viene inserito nell’apposito scomparto, esattamente come nella serie animata.

Le braccia sono ben articolate.

Il sistema di snodi è molto simile a quello utilizzato per i Soc donna robot. Sebbene resistenti e meglio articolati, la scelta di non utilizzare quelli già testati per i plastic kit, sicuramente ha penalizzato la fedeltà di riproduzione, evidenziano molto l’articolazione del gomito.

Le mani sono in gomma semi rigida, l’impugnatura che per le armi da fuoco offre un buon supporto, non è altrettanto buona per quelle da taglio, meglio sarebbe stato inserire un altro paio di versioni, ovvero pugno chiuso ed impugnatura per armi da taglio.

Salendo ancora arriviamo alla testa. Nell’ eva 01 questa è particolarmente complessa, e la Bandai ha fatto un buon lavoro. Le proporzioni sono corrette e la colorazione precisa. Qui però troviamo l’unico ed effettivo difetto di questo modello. Il materiale utilizzato non è rigido, la mascella quindi non resta facilmente posizionata, e soprattutto tende ad aprirsi facilmente. Uno snodo con una piccola sicura sarebbe stato auspicabile. L’antenna sulla testa è a parte e nella confezione ve ne sono due.

Fra i numerosi accessori che caratterizzano questo kit ci sono due copie di mani, una aperta ed una con impugnatura aperta ma, come già detto, manca il classico pugno chiuso; due coppie di supporti per le spalle; tre entri plug, armi da fuoco e taglio.

La finitura delle armi è particolarmente curata. Le due katana sono complete di custodia, quella più lunga, ha anche il copri impugnatura scorrevole, mentre entrambe hanno un supporto che impedisce la libera fuoriuscita delle lame. L’impugnatura ha dei graffiti decorativi. Le armi da fuoco sono meno interessanti anche se fatte egualmente bene.

Il fucile mitragliatore è contenuto in una apposita valigetta sagomata. Nella confezione sono presenti anche i supporti per ancorare tutte le armi ai supporti delle spalle, nonché alla basetta che oltre ad ospitare tutti gli accessori, simula la rampa di lancio del robot. Un appunta va fatto a tutto l’insieme: l’estrema snodabilità dell’eva rende difficoltoso l’esatto posizionamento del modello sulla basetta.

Manca la batteria supplementare, visibile nella serie e che spesso viene fornita in dotazione a tutti gli eva, contrariamente alle Katana che sebbene presenti nei bozzetti non sono mai visibili.

Lo spinotto dell’ obelical cable non si inserisce in maniera salda all’eva.

In conclusione, sorvolando sulla dubbia scelta di inserirlo nella serie Soc resta l’indubbia qualità del modello che ne fà un must have sia per gli appassionati della serie, ma anche per i collezionisti meno affezionati. Sicuramente il modello Eva 01 è quello da scegliere fra quelli proposti nella serie Evangelion dei Soc.