Ago 172005
 
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  • produttore: bandai_logo
  • anno di produzione 2002
  • materiale: Metallo presso fuso – Plastica
  • accessori: set di mani, se di avambracci con meccanismo sparante, base, Pilder con ali aperte, 2 coppie di piastre pettorali
  • altezza: 164 mm
  • peso: 0,4 Kg
  • manuale: cartaceo, a colori, libretto, lingua giapponese, molto dettagliato
  • acquisto: www.giocattolivecchi.com
  • assemblaggio : ★★★★☆
  • finitura e colore : ★★★★☆
  • posa e articolazione : ★★½☆☆
  • fedeltà : ★★★½☆
  • confezionamento : ★★☆☆☆
  • Media: ★★★☆☆

Settembre 2001. La Toei sulla scia del grande successo dell’ OAV Shin Ghetter the last day rispolvera la prima vera grande saga robotica di tutti i tempi: Mazinger.

Mantenendo lo stile dei disegni originali viene ideata, o per meglio dire “rivisitata” tutta la saga dei Mazinger ed assistiamo alla presentazione del nuovo, vero e primo di questi: Il Mazinkaiser! Ora, tralasciando, tutte le interpretazioni, giudizi di gusto sia sulla qualità riproduttiva che realizzativa, va fatto notare come per la rivisitazione di molti elementi si sia pescato direttamente dall’ opera cartacea originale. L’aspetto di questo nuovo (vecchio) Mazinga Z è così spiegato!

Il modello della Bandai come detto riprende i canoni di quello mostrato nell’ OAV, che ha sua volta presenta delle pesanti modifiche estetico funzionali che lo allontanano dai nostri ricordi e lo relegano nella ben più misera forma che Go Nagai ideò originariamente. Così questo Mazinger non vola, ha un aspetto più simile ad un gorilla che ad un essere antropomorfo, è lento e goffo, ha il pilder bianco, diversa colorazione e la testa decisamente più grande.

Nella confezione dunque gli accessori sono ridotti all’ osso mancando, ovviamente, il Jet scrander.

Confrontando il modello, bisogna poi riscontrare che, per quanto ben fatto, sia stato assemblato utilizzando parti del vecchio GX-01 riassemblate, ma non propriamente adatte, considerando la diversa anatomia dell’ originale animato.

Se da un lato questo penalizza un po’ la fedeltà di riproduzione, devo dire che, dall’altro migliora certamente l’ estetica rendendo il modellino più snello e proporzionato. Da notare poi che i materiali, le finiture e la colorazione sono semplicemente a livelli irraggiungibili dal buon vecchio 01.

Rispetto al predecessore è presenta anche un’articolazione in più del busto, che ora permette l’ inclinazione sull’ asse verticale per mimare meglio il breats fire! Il colore appare più uniforme, le finiture sono impeccabili e l’assemblaggio più che corretto. Concludendo con l’ esame ravvicinato due ultime segnalazioni. I piedi hanno un disegno leggermente diverso, con la zona di appoggio meno stondata, mentre le piastre pettorali sono si due tipi diversi; una coppia riproduce la forma spigolosa caratteristica della versione animata (vecchia e nuova), l’altra ha una forma più tondeggiante tipica della versione cartacea del Mazinger Z.

In conclusione: un ottimo modello, superiore nella media come qualità costruttiva ma per natura scarso di accessori. Chi cerca la fedeltà alla controparte animata potrebbe però storcere un po’ il naso. Il modello è più alto rispetto al GX-01 di conseguenza non è in scala con il GX-02.