Mar 192017
 
Recensione Super Robot Chogokin Grendizer & Spacer
Produttore:
Data prod.:
6 gennaio 2015
Materiali:
ABS, PVC, diecast
Accessori:
quattro coppie di mani, screw crusher punch (magli perforanti), double harken (alabarda spaziale), due Shoulder Boomerang (boomerang elettronici), adattatore per stand, stand, Spacer, coppia di missili perforanti, due coppie di lame
Altezza:
145 mm circa
Peso:
172 g
Manuale:
Pieghevole bianco e nero.
Fornitore:
Zona Hobby
Prezzo orig.:
10800 yen
Il voto dei visitatori:
VN:F [1.9.22_1171]

Dopo due anni dal lancio del Grendizer SRC, Bandai ha accontentato i fan con l’uscita dello Spacer, che completa, anche se in seconda istanza, quello che è un’accoppiata imprescindibile.
Ufo Robot Grendizer, a differenza di altri Nagaiani è indissolubilmente legato a quello che è molto di più di un classico veicolo di supporto. Il suo essere “UFO” è proprio legato alla particolare conformazione dello Spacer. Quindi non esiste un Grendizer senza lo il suo Spacer, con buona pace di tutti i veicoli nati nella seconda metà della serie e diciamolo pure, decisamente meno originali ed iconici.

Per l’occasione Bandai ha pensato bene di ingolosire gli appassionati con una versione completa di Grendizer e Spacer, oltre che fornire la navicella da sola, per chi aveva già acquistato il solo Grendizer SRC. Questa particolare versione, che potremmo definire deluxe, è teoricamente stata prodotta in numero limitato e presentava una nuova colorazione del robot, molto più simile alla versione animata. Leggermente modificata anche la testa, ma complice la dimensione ridotta e la colorazione modificata del bordo degli occhi, non sono riuscito a capire se e quanto sia stata profonda la modifica. Di sicuro gli occhio sono più evidenti. Ne parlerò più avanti.
Quello che è certo è che sebbene, abbia accontentato un po’ tutti con le due previste, questa versione all inclusive è risultata abbastanza costosa, per essere di un SRC.

Qui trovate la recensione della precedente uscita: Bandai SRC Grendizer, che invito a leggere prima, dato che molte delle considerazioni fatte all’ora, non saranno ripetute, trattandosi del medesimo modello.

La confezione

La confezione è mediamente più grande rispetto a tutti i precedenti SRC ed il motivo è presto detto, lo Spacer è un componente di grandi dimensioni e quindi a richiesto una volumetria superiore. Questo comporta che restituisca, sicuramente, maggior soddisfazione all’acquirente.
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Per quanto riguarda cartonato e grafica sono in linea che le precedenti produzioni. Buona qualità, grafica d’effetto ed appariscente.

Dotazioni ed accessori

Rispetto all’uscita stand alone, perdiamo gli effetti delle armi, ma ovviamente la parte del leone la fa lo Spacer, dotato di accessori. Viene aggiunto anche lo stand tamashii, che male non fa.

La qualità percepita è buona, ci troviamo di fronte alla medesima cura di prodotti della stessa serie.
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Sia le lame che i missili perforanti, seppur stacca ed attacca, lì ho trovati più belli e fedeli del vecchio SOUL, come accaduto per l’alabarda. Questo non fa altro che sottolineare quanto, ormai, sia superato il progetto del GX04.

Sarebbe stato bello avere un effetto per lo Spacer che spara il Melt Shower (pioggia di fuoco).

Qualità e finitura

Le plastiche sono di qualità, colorate molto bene e con precisione, i nuovi colori risultano ancora più brillanti e ben stesi. Nulla da eccepire.

Lo Spacer, praticamente di plastica è comunque convincente, mostrando un livello di finitura adeguato. Un po’ troppo semplice la parte dei reattori posteriori, che sono un blocco di plastica scura.
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Il sistema di aggancio, è ben fatto e permette di avere un solo pezzo da asportare. Sicuramente migliore del S.o.C. ha un sistema a molla che fa rientrare le paratie per ospitare le braccia del robot. Queste, avendo gli avambracci particolarmente robusti, non sono stabilissime e vanno inserite con attenzione.

Articolazioni e posabilità

Essendo lo stesso, identico modello, ci troviamo di fronte esattamente agli stessi pregi e difetti.

Per quanto riguarda lo Spacer, posso dire che a livello di gimmick non fa miracoli, però ho trovato ben progettato ed efficace il sistema di apertura. Funzionale, anche se non originale, la presenza delle tre ribaltine per posizionarlo su un piano.

Anche le alette che fuoriescono sui due lati, sono meglio ideate rispetto a ,quelle asportabili, del Gx04.

Fedeltà

Nulla può fare la nuova colorazione, rispetto all’ipertrofia generale di questo Grendizer, tuttavia i colori “anime” ne aumentano sicuramente la piacevolezza estetica, che unita ad una “nuova filosofia” nel design della testa, portano a guadagnare un po’ su questo fronte. In particolare il taglio degli occhio è più ampio rendendo l’espressione del volto, per quanto strano dirlo di un robot, meno corrucciata.
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Aggiungo che invece, lo Spacer appare molto ben proporzionato e quindi più simile all’originale. Per bilanciamento, una volta inserito il robot, si percepisce bene, come la scelta di non avere gambe retrattili, lo renda percettibilmente piccolo, rispetto alla navicella.

Riflessioni e soluzioni tecniche

Questa uscita, serviva e completa quello che fin dall’inizio risultava un pezzo a metà. Chiaramente la Bandai non è una società di mutua carità e si fa pagare. Si fa pagare tanto, se poi se ne esce con versioni speciali e limitate, come questo Grendizer “anime color”.
Per chi ha già il precedente modello e si accontenta di una colorazione standard, a parer mio è più che sufficiente il solo Spacer, uscito nello stesso periodo ma a 5400 yen. Avrà comunque un ottimo prodotto, senza dover avere il doppione del Grendizer.

Considerazione forse troppo di testa, per un collezionista.

Conclusioni e Pagella

La precedente recensione concludeva con la considerazione che il modello, seppur validissimo non poteva sostituire il GX04. Beh, uno dei motivi era proprio l’assenza dello Spacer.

Con l’arrivo di questo importante elemento, l’identità dell’ufo robot Grendizer è completa e la cura con cui è stato realizzato, fermo restando le considerazioni legate allo slot destinato a questa serie di action figure, lo rendono almeno una possibile opzione.

Purtroppo, anche la spesa si è adeguata, risultando più ragionevole rinunciare ai colori ed al nuovo design della testa ed acquistare il solo Spacer, almeno per chi si era già portato a casa la precedente uscita.

LA NOSTRA PAGELLA
: ★★★★☆
: ★★★☆☆
: ★★★★☆
: ★★★★½

: ★★★☆☆

Media: ★★★½☆
PRO
  • la qualità complessiva
  • la posabilità estrema
  • con lo Spacer è finalmente completo
  • colori più fedeli alla versione animata
CONTRO
  • il robot è pesantemente rivisitato
  • e’ piccolo, se si hanno vecchi S.o.C. tenderà a sparire in vetrina
  • Spacer grande, rispetto al Grendizer

Galleria fotografica