Ago 122009
 

280px-Gurren_Lagann

immagine di testa
  • produttore: Konami
  • anno di produzione: 2008
  • materiale: Metallo presso fuso – Plastica
  • accessori: set di mani, set di trivelle, base espositiva, drill key, jet.
  • altezza:
  • peso:
  • manuale: cartaceo, a colori, libretto, lingua giapponese, molto dettagliato
  • acquisto:
  • assemblaggio : ★★★★☆
  • finitura e colore : ★★★★☆
  • posa e articolazione : ★★★½☆
  • fedeltà : ★★★★★
  • confezionamento : ★★★★☆
  • Media: ★★★★☆

Dare un giudizio oggettivo di questo modello non è facile.

La serie animata da cui deriva è stata un block buster del 2008 attensandosi su livelli altissimi sia per il genere robotico, che per seria animata in generale.

Per chi è a digiuno consiglio qualche passaggio su youtube ed una lettura qui. Tanto più che è notizia di pochi giorni fa che godrà di una distruzione italiana ed un passaggio su tv nazionale.

Come si vede già dai voti dati, parliamo comunque di un prodotto davvero al top, questo anche considerando che è il primo a firma Konami, già la dice lunga.

Ma andiamo con ordine.

La confezione, di generose dimensioni, presenta un cartonato con apertura a bauletto, al suo interno troviamo la scatola di polistirolo, con un apposito alloggio sul coperchio, dove trova posto il manualetto. Quest’ultimo dopo le prime pagine dove presenta immagini e frames della serie animata, riporta abbastanza in dettaglio le parti del prodotto e le istruzioni per il montaggio, anche se ho trovato qualche imprecisione nei riferimenti.

Asportato il coperchio al centro, troviamo il modello, sulla destra, la generosa piattaforma del piedistallo, sulla sinistra i blister con gli accessori. In alto troviamo le ali, la casetta (vedi serie animata per capire cosa sia) e la chiavetta del protagonista. Ogni accessorio è contenuto in un apposito saccettino trasparente. Anche il robot è protetto adeguatamente da multiple protezioni che avvolgono le articolazioni ed i punti di sfregamento.

Le plastiche sono abbastanza buone, anche se presentano comunque qualche segno di stampaggio. Diciamo che siamo un pelo sotto quelle dei migliori Bandai, ma si tratta proprio di una differenza minima.

Sollevando il corpo principale si apprezza una certa pesantezza, fattore abbastanza fondamentale per gli appassionati die-cast. In realtà il metallo usato appare molto simile a quello di max fatory, quindi di una lega un po’ più leggera rispetto a Bandai ed Aoshima, ma le parti sono numerose ed il design particolare, lo rendono massiccio.

(video dell’apertura e prima impressione)

Lo stesso design, crea un classico problema di parti in fregamento, per cui il posizionamento va fatto con una certa attenzione. Per fortuna, le articolazioni sono sovradimensionate e quindi il tutto resta comunque semplice.

Piccola nota su quest’aspetto. Con l’evoluzione delle tecniche d’animazione, si sta sempre più assistendo ad una realizzazione parallela dell’opera animata rispetto alla rappresentazione fisica del soggetto. Il risultato finale è che praticamente si azzerano o comunque limitano le libere interpretazioni da parte di scultori del genere.

Per rendere l’idea, mentre un Gx-01 (mazinga z) di Bandai, è un’interpretazione abbastanza libera del corrispondente animato, questo Gurren Lagann è praticamente identico, grazie ad uno studio sicuramente preliminare e fatto a tavolino, che ha portato il robot animato a presentare punti di snodo ed articolazioni già calcolate per essere riprodotte su un modellino.

Lato verniciatura, non ho molto da segnalare, siamo su livelli molto alti per un prodotto del genere. Solo fotografando mi sono accorto di imprecisioni millimetriche, che però ad occhio non si vedono mai. L’unico dubbio è sull’effettivo spessore dello strato di vernice e sul fissaggio degli occhiali sulla faccia del Gurren, che sono ad incastro ed alla lunga ci scommetterei che potrebbe danneggiare la vernice.

Il modello, completamente assemblato è sicuramente d’impatto e se avete seguito la seria animata, beh… non ne potrete rimanere indifferenti.

Concludendo, un ottimo avvio per una serie però che non sembra destinata ad ampliarsi con altri soggetti dell’anime. Peccato perché di mecha da fare ve ne sono molti e qualcuno meritava come questo. Il modello è bello, pesante e abbastanza completo. Unico difetto veramente grosso, l’assenza di una trivella gigante, che nel cartone è usata spesso ed è simbolo del  più classico colpo di grazia.  Sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

Anche se unico rappresentante in metallo, Konami, non ha badato a spese ed ha saputo sfornare comunque un ottimo prodotto, invece che semplicemente cavalcare l’oda.

Da aquistare assolutamente.

Galleria fotografica