lug 262012
 

Da Fewture/Art storm ci si aspetta di tutto. Padri degli ormai mitici EX-Gokin, il loro catalogo è ricco di action figure e modellini delle più varie fogge ed origini.
Qualche tempo fa, portarono un po’ d’aria fresca, presentando i primi mecha super deformed degnamente rappresentati gli ES GOKIN ed oggi siamo già all’uscita numero 12 e 13.

Questa volta tocca a due personaggi storici, diciamo molto rappresentativi: Mazinger Z e Great Mazinger.

Da quel che si vede, le ottime premesse che ci si potrebbe aspettare, sulla base delle precedenti uscite, saranno rispettate e quindi troveremo dei prodotti ricchi e ben rifiniti.

Per entrambi si parla di ABS, PVC e DIE CAST. Numerosi gli accessori proposti, per un totale all’origine di 4.800 yen tasse incluse. L’uscita prevista è per la primavera 2013 quindi tempo per le rifiniture ve ne è abbastanza. Da ricordare che di questa serie sono già usciti pezzi estremamente interessanti, come Jeeg, Godam, il trio Getter ed il Raiden, ma anche che vi sono prototipi mai commercializzati come il Gordian.

Nonostante l’aspetto, volutamente, ridicolo questi EXGokin si confermano fra i prodotti più seri ed interessanti dell’ultimo periodo, un bel Grendizer non ci starebbe affatto male ora…

giu 142012
 

 

E venne il giorno…

Già è proprio arrivato il giorno della versione Deluxe di Mazinga Z

Go Nagai presenta il nuovo Mazinger Z DX

Go Nagai presenta il nuovo Mazinger Z DX

Non una versione qualsiasi, ma una versione fatta da Bandai, alla maniera di Bandai. Per adesso si conoscono alcuni dati ufficiali come l’altezza di 30 cm, il costo di circa 36.000 yen e sono visibili le prime foto ufficiali, dato che di questo modello non erano mai comparsi schemi o foto di prototipi.

C’è un intero sito dedicato, raggiungibile qui di cui allego qualche stralcio e le foto disponibili.

giu 292011
 
  • produttore: bandai_logo
  • produzione: Dicembre 2002
  • materiale: ABS, PC, PVC, lega metallica presso fusa
  • accessori: tris di teste, due paia di mani, basetta espositiva
  • altezza: 120 mm
  • peso: 400 g
  • manuale: foglietto in bianco e nero di piccolo formato
  • acquisto: Jungle Japan
  • prezzo all’origine: 5,000 yen

Premessa
Questo Gx10 Black è uno di quei modelli che metti nella lista dei desideri all”ultimo posto per poi pentirtene perché comunque arriverai a comprarlo e se per caso sarà un pezzo ad alto tasso speculativo ci lascerai anche su una bella cifretta.

Questo, se vogliamo, è in sintesi quello che è questo modellino, che tocca le corde dell’irrazionalità tipiche dei collezionisti più ossessivi, quali io mi annovero di farne parte.

La confezione : ★★☆☆☆
La scatola è la stessa della versione normale, cambia ovviamente la grafica, che rappresenta il modello Black. Anche l’interno è identico per ideazione e disposizione dei particolari, riprendendo il corpo unico in polistirolo che ospita tutti i singoli elementi, accessori e corpo principale.

Il libretto è stato sostituito con un misero foglietto in bianco e nero. Scelta, ancora una volta, incomprensibile.

Qualità e finitura : ★★★★☆
Se il color era già un buon esempio di colorazione e realizzazione, questo black non gli è da meno. Il nero satinato è steso bene ed in modo uniforme. La colorazione delle parti più chiare, non è propriamente grigio, ma cangiante.

Le tre teste, di diverso colore, si sposano abbastanza bene, se magari come plus aggiungevano qualche altra variante male non avrebbe fatto.

Mani e pugni sono ben dettagliati.

Nient’altro da aggiungere.

Articolazioni e posabilità : ★½☆☆☆
Il Gx10 in generale, è un ottimo modello. Le linee semplici sono state riprodotte molto fedelmente e le soluzioni tecniche sono di prim’ordine. L’eccezionale stabilità e posabilità per un modello così pesante è davvero apprezzabile.

Il black non cambia di una virgola e presenta anche lo stesso problema  agli avambracci, che tendono a sfilarsi facilmente.

Lo compro? Non lo compro?
Beh qui è durissima. Io l’ho comprato dopo molto tempo, ma avendo già preso gx01b e gx02b, anche questi in ritardo, alla fine ho ceduto.

C’è molta speculazione su questo modello, considerato limited essendo un’edizione nata per la distribuzione Toy’s dream project), ma che alla fine si trova con relativa facilità ricordando anche che i limited di Bandai non hanno certificazione sulla tiratura effettiva. Sicuramente è un pezzo più pregato fra i Black “normal” ma consiglio di attendere occasioni e non farsi prendere dall’impulsività.

Conclusioni - Media: ★★½☆☆
Alla fine è un pezzo che ha un suo perché, specialmente esposto con la testa “arrabbiata”. Probabilmente conveniva prenderlo alla data di commercializzazione, ma per loro natura questi black non rientrano subito nelle mire di un collezionista classico, sia per la totale estraneità a qualsivoglia fedeltà di riproduzione, sia perché si collocano abbastanza male insieme alle versioni standard, richiedendo un posticino tutto loro per essere valorizzati.

Suggerirei comunque di assecondare l’acquisto solo dopo aver preso i precedenti Black, solo così il lato oscuro di Borot potrà dare il meglio di se.

giu 272011
 
immagine di testa
  • produttore: bandai_logo
  • produzione:  Marzo, 2008
  • materiale: ABS, PC, PVC, lega metallica presso fusa
  • accessori: Ali jet scrander, due Pilder, set di avambracci, set di mani, stand.
  • altezza: 176 mm
  • peso: 327 g
  • manuale: foglietto bianco e nero
  • acquisto: Yahoo Japan
  • prezzo all’origine: 7,000 yen

Premessa
Quello che mi appresto a recensire è forse il limited più interessante nel panorama della produzione dei Soul of Chogokin. Quando, nel Febbraio del 2008, Bandai comunicò e diffuse le foto del modello commemorativo per il 10° anniversario in molti apprezzarono la decisione di aggiornare il Gx-01R correggendo il dettaglio riuscito peggio, ovvero la testa. Così questo limited risultò da subito un pezzo molto ambito.

La confezione : ★★½☆☆
La scatola del Gx-01R+ si caratterizza per una certa austerità, dato che celebra più il Tamashii Nation 2008 che non il modello. La grafica è praticamente inesistente ed i colori pochi con dominante grigio nera e lo stemma Tamashii in rosa/rosso. Nessuna foto è dedicata al modello. Nel complesso, risulta comunque elegante e non fa rimpiangere le confezioni standard, complice anche il cartone leggermente più spesso.

Anche l’interno non riserva particolari sorprese. Grosso modo la disposizione è identica a quella del Gx-01R, fatto salvo che la dotazione di accessori è ridotta. Purtroppo manca un vero e proprio libretto di istruzioni, sostituito da un pieghevole tipo A4 in bianco e nero. Un po’ troppo sotto tono per un modello limitato anche se tipico di Bandai.

Come detto, purtroppo questo Mazinger perde una parte di accessori, dato che manca un intero blister delle braccia. Quindi niente Iron Cutter e punte perforanti. Sono forniti invece gli avambracci sparanti, i due Pilder, le mani aperte, lo Scrander e le parti del missile centrale. Ovviamente lo stand è identico al Gx-01r. Sinceramente, come per il libretto, è un vero peccato non aver optato per la dotazione completa.

Qualità e finitura : ★★★★☆
Anche relativamente alla qualità complessiva il Gx-01R+ è assolutamente sovrapponibile al Gx-01R di serie. Ovviamente l’estetica giova sia del colore blu più acceso, che dell’effetto sfumato delle parti grigie.

Articolazioni e posabilità : ★★½☆☆
Nessuna implementazione caratterizza questo prodotto rispetto ai S.o.C. tradizionali. Il corpo è identico per soluzioni e proporzioni al Gx-01R. Stessi pro e stessi contro, riscontrati nella recensione del modello “di serie”. La posabilità della testa è paragonabile a quella standard.

Fedeltà : ★★½☆☆
Rispetto al modello di serie, ho aggiunto un mezzo punto, per la testa che risulta meglio scolpita, mentre i colori non permettono di arrivare ad un punteggio maggiore, essendo, anche se belli, troppo chiari.

Peculiarità
Come potete leggere in precedenza, a livello puramente costruttivo questa versione PLUS non si discosta in nessun aspetto rispetto alla versione Standard, dunque in cosa si discosta e perché è appetibile come prodotto?

Le modifiche apportate da Bandai sono riconducibili a tre dettagli fondamentali:

  • La scolpitura della testa è stata completamente ripensata, la forma e le proporzioni dei dettagli è migliore sotto ogni aspetto e molto più gradevole ripescando il mold del primissimo S.o.C. il Gx-01.
  • La colorazione. Se il corpo è ripreso dal Gx-01R, la colorazione strizza l’occhio verso il Gx-01. Quindi le parti blu sono più chiare, non nello stesso tono del primo Soul, ma decisamente più chiaro e con finitura metallizzata. Anche le parti chiare, non sono più cromate, ma verniciate in grigio e con effetto sfumato. Nel complesso l’effetto è gradevole, magari non proprio fedelissimo, ma l’estetica funziona.
  • L’ultimo dettaglio è lo scrander. Anche questo è preso pari pari dal Gx-01R ma presenta una colorazione più semplificata, che richiama il Gx01. La pinna verticale invece è completamente diversa da entrambi e richiama lo scrander che si vede le lungometraggio Mazinger Z vs Devilman. Una ciliegina che ho apprezzato molto e che rende differente un accessorio altrimenti identico alla produzione di serie.

Conclusioni - Media: ★★★☆☆
Questo Gx-01R+ riesce in parte dove il vecchio 01R falliva, ovvero la scolpitura della testa. Purtroppo la scarsità di accessori ed il libretto stonano sull’aspetto “limited” di quest’uscita. Questo, unito alla produzione limitata ed all’estetica che ha fatto breccia renderà difficile trovare  un offerte commerciali degne di questo nome. Da dire che i “limited” di Bandai, non sono quasi mai così esclusivi da negarsi anche al meno ricettivo fra gli acquirenti, però è un fatto che alla lunga la cifra necessaria per portarselo in vetrina, sarà comunque sbilanciata rispetto al reale contenuto della confezione.

Esteticamente, anche se si procede per gusto personale, è davvero un passo avanti. Come al solito dubito che potrà seguire un eventuale Gx-02R+ e quindi in vetrina potrà stonare un po’, ma sia per la colorazione sfumata, sia per lo scrander con un design diverso, è un pezzo che valorizza una intera vetrina.

Mazinger Z vs Devilman screen shotFosse stato un ennesima variante, in tiratura standard, sarebbe stato da preferire comunque al Gx-01R. In questa condizione invece, è un acquisto da valutare, ma non certo obbligatorio, rispetto al ben più economico e completo Gx-01R. Volendo trovare una giustificazione per averli tutti e tre, si potrebbe azzardare che il Gx01 è la versione iniziale, Gx01R è quella della seconda serie e parte finale del Great Mazinger, mente il Gx-01R+ è quello visto negli OAV. Ma come scusa è un po’ pietosa. :-)