lug 222011
 
  • produttore: bandai_logo
  • produzione: 26 Dicembre, 2009
  • materiale: ABS, PC, PVC, lega metallica presso fusa
  • accessori: 4 set di mani, braccio et-field, pettorina con generatore s2, armatura contenitiva, testa umanoide, coltello, fucile mitragliatore, stand espositivo, aureola con supporto.
  • altezza: 200 mm
  • peso:
  • manuale: cartaceo, a colori, pieghevole A4
  • fornitore: Jungle
  • prezzo all’origine: 4,750 yen

Premessa
Che che se ne dica, Evangelion è stato ed è tutt’ora uno dei brand robotici più interessanti dell’ultimi anni, grazie anche a continue produzioni e riproposizioni della serie, mai veramente conclusa e rivitalizzata numerose volte.

L’ultima iniziativa in ordine cronologico è stata la completa rivisitazione di tutta la serie, con l’uscita di nuovi film che si ripromettono di sanare e raccogliere tutto il materiale fin qui prodotti, quindi serie TV, OAV e film proponendo finalmente una cronologia ed una trama coerenti fino all’ultimo.

Così nascono i nuovi film di Neon Genesis Evangelion e così nascono nuovi mecha design che seppur uguali per il 90% a quelli già visti, furbescamente, cambiano qualche particolare, così da permettere l’uscita di nuove riproduzioni. Regina, in questo campo, manco a dirlo è Bandai.

Se nel 2003, fu la serie Soul a proporre tutti e sei i mecha principali (mancò giusto all’appello l’eva 05/06), questa nuova produzione trova posto in una serie diversa, forse maggiormente adatta: i soul Spec.

Vedremo più avanti come questo modello, apparentemente simile a molti altri Evangelion, soprattutto i classici kit di montaggio, in realtà nasca su una base tecnica molto diversa e prenda da molte produzioni i suoi spunti migliori.

Per concludere un’annotazione su questa particolare versione, che ricordo essere stata fornita da JUNGLE proprio per questa recensione: L’eva 01, nel nuovo corso dei recenti film, assume una colorazione diversa quando “switcha” in Berserk mode (sì risveglia). In particolare questo Xs-13 è la versione che si vede alla fine del secondo (e per ora ultimo) film dove in una disperata battaglia, perde un braccio e lo sostituisce con un campo di forza solido (ammazza che nerdata che ho sparato). A differenza della versione classica della serie TV, dove lo rigenera fisicamente. L’aspetto ed alcuni accessori, fanno parte proprio dell’ultima scena, dove assume fattezze molto più “angeliche” che nella serie originale. Per chi è interessato, consiglio uno sguardo sia alla serie animata originale, che a questi due recenti film.

La confezione: : ★★★★½
La confezione, direi che è molto completa.
Di dimensioni generose, la scatola è decorata con grafica che attira l’attenzione e mostra il modello in diverse pose.
E’ presente anche un coperchio a vetrinetta, che però fa vedere poco dell’interno.

Gli accessori, numerosissimi, sono separati in due blister trasparenti, ben fissati ed ordinati.

Non si merita il massimo dei voti, giusto per il libretto che è solo un pieghevole bi-fronte. Il tutto comunque è più che adeguati tenuto presente il target ed il prezzo richiesto per questo prodotto.

Qualità e finitura: : ★★★★☆
Mi scoccia ammetterlo, perché sono un fan della serie Soul, ma qui non trovo davvero nulla di inferiore. La colorazione ed il trattamento delle plastiche è adeguato.
I particolari sono scolpiti bene ed anche le parti più piccole non denotano imprecisioni. Davvero un ottimo livello di finitura. In particolare mi è piaciuta la testa sia con che senza l’armatura. Meno particolareggiati gli accessori, in particolare il fucile.

Articolazioni e posabilità: : ★★★★☆
La mobilità del corpo “nudo” è eccezionale. Senza l’armatura contenitiva, il manichino è posizionabile in un’infinità di pose. Basta vedere alcune foto, dove (lo ammetto) mi sono divertito a riprenderlo nel modo più assurdo.

Con l’armatura al completo, il modello perde un po’ della sua agilità e diventa leggermente più instabile. Questo sia perché aumenta il carico sulle articolazioni basse del piede e della gamba, sia perché il corpo aumenta un po’ di statura.
Il problema comunque non è eclatante e son sempre garantite ampie possibilità di pose accattivanti e d’effetto.

Notevole, il sistema di articolazione delle spella, con perni sferici a doppio fulcro, in grado di garantire una mobilità praticamente senza limiti. Anche il busto gode di una buona flessibilità, diviso in tre moduli collegati da giunti sferici.

Del corpo, l’unico punto che non mi è piaciuto sono i polsi, con uno snodo in stile revoltech. Non facilissimo da posizionare e con la parte di attacco con le mani che mi da la sensazione di non tenere nel tempo.

Le soluzioni tecniche
Parliamo dunque di come è stato realizzato questo prodotto.
Innanzi tutto è doveroso classificarlo come Action Figure con parti in metallo. In sostanza prendete un myth cloth, aggiungeteci un po’ di model kit MG, una spruzzata di Soul of Chogokin ed il gioco è fatto.

Il corpo principale presenta soluzioni tipiche delle Action sui cavalieri dello zodiaco ed alcuni dettagli, come la sostituzione del piedi e caviglie ne ricalca al 100% il concetto. Quasi simile anche l’applicazione delle parti della corazza (che ricordo negli Evangelion non essere protettiva, ma contenitiva… altra nerdata). Lungo il corpo sono presenti dei fori di riferimento dove le placche, alcune in metallo, vengono fissate e restano… quasi sempre solidali. Dico quasi, perché il gioco d’incastri fra le placche metalliche, quelle plastiche ed il corpo, in un caso mi ha dato problemi di stabilità (la parte del gluteo per la precisione).

Un po’ meno studiate le soluzioni per fissare l’aureola ed lo stand, che trovo comunque particolari di secondo piano e Bandai si è sforzata parecchio per farlo capire.

In generale trovo che la parte tecnicamente più interessante riguardi le articolazioni, davvero notevoli.

Dotazione ed Accessori: : ★★½☆☆
Come scritto all’inizio gli accessori sono numerosi e ben fatti, quasi tutti molto ben dettagliati e funzionali. Non mi è piaciuto molto il petto sostitutivo ed il fucile mitragliatore, un po’ semplicistici.

Ho trovato brutto ed un po’ inutile lo stand, dato che prevede il sollevamento del corpo e quindi è utilizzabile in poche soluzioni.

Secondo me mancano alcuni accessori, presenti nella versione standard e magari una testa corazzata con espressione standard, ma la cosa che manca di più è una versione del braccio solo col moncone.

Francamente, in tutto il variegato set di mani, non ho capito a cosa servono quelle marroni dato che questa variante dell’ eva 01 non rimane mai con le mani scoperte.

Fedeltà: : ★★★☆☆
Vedendo il lungometraggio direi che la fedeltà è buona. Alcuni dettagli sono un po’ abbozzati, come il braccio sostitutivo, che in realtà dovrebbe avere un moncone di colore viola e non essere completamente trasparente dall’attacco della spalla in giù.

Anche il petto, senza armatura, è un po’ semplificato.

Nel complesso il corpo appare più snello rispetto ai vecchi Soul of Chogokin, che peccavano proprio nelle proporzioni eccessivamente tozza. Per contro, ma per fortuna visto che nell’anime sono veramente sgraziati, la distribuzione dei volumi ricorda la vecchia serie animata, con torace ampio e ventre a stringere.

Conclusioni - Media: ★★★½☆
Siamo dunque arrivati alle conclusioni.
La recensione è stata molto lunga, sostanzialmente perché questo è il primo ed unico SPEC che ho potuto analizzare ed ho preferito soffermarmi su alcuni aspetti che ritenevo meritevoli ed ignoravo completamente.
Difficile dire se meriti più questa linea o quella presentata nella serie dei Soul. Per fortuna il problema con questa variante non si pone, in quanto non esiste alternativa, ma per la versione standard direi che sarebbe da valutare come valida alternativa per chi non ha i SOUL.
Costano meno, sono più grandi, molto più posizionabili e fedeli (ricordo che gli eva SOC oltre che più tozzi sono anche di colore leggermente “interpretato”), per contro sono mediamente meno accessoriati ed alcuni accessori non egualmente rifiniti e dettagliati.

Tra tutte le uscite, ancora mancano alcuni esemplari all’appello e non so se la linea intenda proseguire. Quest’ultimo infatti segna uno stop nella lista delle uscite.

Questa versione “awakening” è interessante anche perché, volendo, la si può acquistare a se stante, essendo un esemplare che riproduce una condizione particolare dello 01 e che non ha molte altre alternative.

In conclusione, permettetemi di rinnovare i ringraziamenti a JUNGLE, nella persona di Matteo, che fornendo il modello ha permesso la stesura questa recensione.

lug 292012
 
  • produttore: bandai_logo
  • produzione: 31 Maggio, 2008
  • materiale: ABS, PC, PVC, lega metallica presso fusa
  • accessori: 7 coppie di mani, mano con bomba n^2, testa oragnica, testa con corazza, 2 coprispalla fisse, 2 coprispalla con lancia dardi e sede per progressive knife, compoenti singoli dell’armatura di contenimento, entry plug, cavo ombleicale con connettore, un progknife completo ed un’impugnatura, per simulare l’estrazione dalla fondina del coprispalla, hand gun like deserteagle con caricatore estraibile, fucile mitragliatore, fucile di precisione, lancia di Longino aperta, lancia di Longino avvolta.
  • altezza: — mm
  • peso: —g
  • manuale: pieghevole a colori, molto dettagliato.
  • fornitoreJungle
  • prezzo all’origine: — yen

Premessa
Se c’è una cosa che ha caratterizzato la produzione degli special tamashii gokin è quella di non aver un ordine logico nelle uscite. Per questo, inizialmente, gli ho completamente snobbati, dato che non era mai sicuro se la linea di una determinata serie, avrebbe trovato conclusione. Di circa 13 spec, i mecha di evangelion si trovano infatti spalmati un po’ ovunque e accavallati con le versioni del rebuild, dall’inizio alla fine. L’Evangelion 00′ in colorazione kai trova il posto come nona uscita, mentre ad oggi non è stata mai prodotta la corrispondente versione tv gialla.

La confezione: : ★★★★½
La scatola è equiparabile a quella già vista per le altre produzione XS, quindi dotata di aletta che copre la vetrina, cartone decisamente spesso e resistente, grafica molto appariscente per attirare l’attenzione dallo scaffale. Quindi merita lo stesso voto. Sicuramente un libretto di istruzione al posto del foglietto singolo, avrebbe completato la dotazione.

Dotazione ed Accessori: : ★★★½☆
Come per lo xs-01 gli accessori non mancano ed in parte richiamano quello già visto per lo 00′ della serie S.o.C..
Quello che è un po’ inferiore è la cura del particolare, risultando tutti un po’ più grossolani nei dettagli, ma ci sono più elementi.
Al modello si accompagnano ben sette coppie di mani, adattate per ogni posa, non manca una specifica per l’impugnatura della bomba n^2 (enne quadro). L’armatura, è completamente scomposta e presenta alcuni elementi in die cast. Fra i numerosi elementi, quello o quelle più interessanti sono le due lancie. In plastica adeguatamente flessibile, essendo semi trasparenti e di colore quasi fluorescente sono molto appariscenti.

Qualità e finitura: : ★★★☆☆
Anche in questo caso, succederà spesso, il termine di paragone con gli altri Eva della serie è d’obbligo e perfettamente sovrapponibile. La qualità percepita è generalmente buona, ma alcuni elementi, come gli accessori, restituiscono una sensazione di qualità inferiore rispetto alla serie soul of chogokin.
Anche in quest’esemplare, qualche elemento dell’armatura non è ben saldo.

Articolazioni e posabilità: : ★★★★☆
Il manichino usato per gli evangelion spec è, grosso modo, sempre lo stesso, di conseguenza sempre uguale è il comportamento dal punto di vista della posabilità. Senza armatura abbiamo un corpo flessibile e posizionabile all’infinito.
Con l’armatura montata, il tutto risulta meno agile. Ciò non di mento il range di pose è comunque rilevante e penso che possa soddisfare anche i fautori delle pose dinamiche e d’effetto.

Fedeltà: : ★★★★☆
La resa di questi Tamashii spec, rispetto alla controparte Soul of chogokin e paragonata al design originale della seria animata, è probabilmente l’aspetto meno discutibile di tutta la realizzazione. Se posabilità, dotazione, confezione, si prestano a diverse interpretazioni e possono essere a favore di una piuttosto che l’altra serie, sulla fedeltà vince a mani basse lo Spec.
Più snello, alto e meglio proporzionato rispetto al soul, praticamente sembra venir fuori direttamente dai fotogrammi della serie.
Non arriva al massimo del voto, perché la proporzione della testa, rispetto al busto è comunque ancora un po’ piccola.

Le soluzioni tecniche
Le soluzioni tecniche sono le medesime presentate per gli altri Evangelion della serie Soul of Spec.

Conclusioni - Media: ★★★★☆
Destinata al collezionista di franchise di Evangelion, in generale, se non si vuole più rappresentazioni dello stesso soggetto, è sconsigliabile affiancare questi Spec alla serie dei Soul quindi si deve scegliere quale delle due serie acquistare.
Dal punto di vista espositivo sono abbastanza diversi per dimensione e composizione le colorazioni sono pastello per gli spec e metallizzate per i Soul, in sostanza non sono compatibili fra loro. Se digiuni e cercate del modellini un po’ più economici dei Soul of Chogokin ma ben fatti, questa serie vi darà delle soddisfazioni, al prezzo di qualche accessorio non perfetto e la mancanza di un paio di evangelion, viceversa, se già possedete i Soul of chogokin, è un acquisto tutto sommato, trascurabile.

apr 012012
 
  • produttore: bandai_logo
  • produzione: Gennaio, 2007
  • materiale: ABS, PC, PVC, lega metallica presso fusa
  • accessori: 6 set di mani, 2 set di coprispalla, pettorina con generatore s2, armatura contenitiva, testa umanoide, Magoroku con custodia, Counter con custodia, 2 progressive Knife, fucile mitragliatore, handgun con caricatore, umbilical cable con connettore, entry plug.
  • altezza: 220 mm circa
  • peso: 182g con armatura
  • manuale: cartaceo, a colori, pieghevole A4
  • fornitore: Jungle
  • prezzo all’origine: n.d.


Premessa
La serie di Evangelion è stato il primo brand “moderno” ad irrompere nella famiglia dei Soul of chogokin e lo ha fatto con una sequenza di Gx decisamente ben riusciti e ricchi di accessori. Ancora oggi, ad anni di distanza, restano fra i migliori in assoluto seppur ritenuti, a torto o ragione, abbastanza fuori contesto.

Con la serie XS Bandai si è ripromessa di migliorare l’esperienza dei Soul, proponendo figure più articolate e posabili, egualmente ricche di accessori, ma rinunciando un po’ alla presenza del metallo. Per la verità, avendone avuto già esperienza, ritengo che questa serie abbia beneficiato più di altri prodotti della grande B, come i myth o le numerose action figure dotate di armatura. La struttura base, infatti, è costituita da un manichino ben articolato e longilineo sul quale poi viene fissata ed indossata un’armatura più o meno metallica, che porta la riproduzione al suo effetto finale. Va da se che la particolare conformazione degli Evangelion si sposa perfettamente con questo concetto e da li a riproporli nella serie “spec” è stato istantaneo. Vediamo allora cosa è stato fatto e se davvero si possono ritenere una valida alternativa ai GX corrispondenti che per il test type è il Gx14.

La confezione: : ★★★★½
La confezione è molto appariscente, dotata di vetrinetta, presenta una grafica appariscente e permette di individuare abbastanza bene il contenuto del prodotto e le sue caratteristiche fondamentali. Il cartonato è sufficientemente spesso e le dimensioni generose ma non esagerate restituiscono il giusto senso di appagatezza.

I numerosi accessori trovano ordinatamente posto nei due classici blister trasparenti, il corpo principale è al centro mentre tutto a torno trovano posto i pezzi dell’armatura, posizionati secondo logica.

Le istruzioni non sono minimamente comparabili con quelle presenti nella serie S.o.C.

Qualità e finitura: : ★★★☆☆
Siamo ai massimi livelli sia per materiali che finiture in generale. I particolari sono riprodotti con indubbia precisione ma qualche piccola incertezza negli innesti dell’armatura e qualche accessorio migliorabile non permettono di andare oltre le tre stelle.

Articolazioni e posabilità: : ★★★★☆
Questo è uno degli aspetti migliori del prodotto. La posabilità complessiva è molto buona, ottima se consideriamo il manichino privo di armatura.

Con l’armatura al completo, il modello perde un po’ della sua agilità e diventa leggermente più instabile. Questo sia perché aumenta il carico sulle articolazioni basse del piede e della gamba, sia perché il corpo aumenta un po’ di statura.
Il problema comunque non è eclatante e son sempre garantite ampie possibilità di pose accattivanti e d’effetto.

Notevole, il sistema di articolazione delle spella, con perni sferici a doppio fulcro, in grado di garantire una mobilità praticamente senza limiti. Anche il busto gode di una buona flessibilità, diviso in tre moduli collegati da giunti sferici.

Del corpo, l’unico punto che non mi è piaciuto sono i polsi, con uno snodo in stile revoltech. Non facilissimo da posizionare e con la parte di attacco con le mani che mi da la sensazione di non tenere nel tempo.

Fedeltà: : ★★★★☆
Questo Eva01 è molto fedele rispetto alla controparte animata e sicuramente meglio proporzionato rispetto al Soul. Più alto, più snello, anche nella colorazione rispetta maggiormente il design originale. Soltanto negli accessori pecca un po’ di dettaglio.

Da segnalare che il colore scelto per la placca pettorale è probabilmente troppo poco saturo, risultando quasi argento invece che celeste.

Le soluzioni tecniche
Questo è il secondo SPEC che analizzo ed è sempre un Evangelion. Per l’esattezza sarebbe il primo di tutta la serie SPEC, quindi non mi aspettavo molte differenze dall’altro Eva01 ed è effettivamente così. L’esperienza di Bandai si vede e molte delle soluzioni adottate sono rintracciabili trasversalmente in tutta la produzione. Si va dai kit HG fino ai Myth Cloth sia per concezione degli elementi sia per il manichino.

In particolare il concetto stesso di usare un corpo principale, sul quale viene fissata l’armatura esterna è proprio della serie dedicata ai cavalieri di Atena. Anche la posabilità è molto simile se non uguale e così anche il progressivo appesantimento ed irrigidimento dopo il completo assemblaggio.

Probabilmente il prodotto a cui sono più distanti sono proprio i soul of chogokin.

Conclusioni - Media: ★★★★☆
E dunque questi spec, valgono la pena come sostituti dei soul?
Dovessi dare una risposta secca, direi di no. Sono sicuramente più fedeli, meglio proporzionati, rifiniti quasi in egual misura e fantasticamente posabili, ma gli manca la cura del dettaglio tipica della serie Soul of Chogokin.

I Soul sono, per tradizione, decisamente meno fedeli, diciamo pure, che “interpretati”, sia nei colori (che presentano toni leggermente diversi e tinte metallizzate) sia nelle proporzioni, volutamente più massicce, però hanno una personalità che questi SPEC non hanno e sono qualitativamente fra i migliori SOC mai progettati.

Aggiungiamoci che sono estremamente accessoriati e non molto distanti dall’agilità mostrata da questi SPEC e facendo due conti, conviene comunque dargli un occhio personalmente, prima di scartarli solo perché non proprio conformi al design originale.

Costano meno, sono più grandi, molto più posizionabili e fedeli (ricordo che gli eva SOC oltre che più tozzi sono anche di colore leggermente “interpretato”), per contro sono mediamente meno accessoriati ed alcuni accessori non egualmente rifiniti e dettagliati.

Ultimo dettaglio, i nella serie riprodotta come SoC, sono usciti quasi tutti gli eva della prima serie, mentre per questi SPEC mancano lo 04 e 05, mentre in catalogo hanno inserito le versioni “Rebuild”.

mar 062006
 
immagine-di-testa11
  • produttore: bandai_logo
  • anno di produzione 2006
  • materiale: Metallo presso fuso – Plastica
  • accessori: Spada con fodero,set di mani, mantello in pvc, miniatura del Duca Gorgon (oav version)
  • altezza:
  • peso:
  • manuale: cartaceo, a colori
  • acquisto: Web Store Animeimport/Animeexport
  • assemblaggio : ★★★½☆
  • finitura e colore : ★★½☆☆
  • posa e articolazione : ★★★★☆
  • *estetica : ★★★☆☆
  • confezionamento : ★★☆☆☆
  • Media: ★★★☆☆

* in questa recensione il campo fedeltà è sostituito con un giudizio estetico

Sinceramente non so come iniziare questa recensione, per molti versi partire dalla valutazione di un modello, dalla sua versione limited non ha molto senso, ma vista l’improbabile circostanza di un mio acquisto delle versioni così dette standard, non ho molta scelta, e cercherò di dividere in due il giudizio finale, uno per il modello e l’altro per la versione, cercando di essere il più obiettivo possibile.

Cominciamo dalla confezione: questa si presenta decisamente grande, ma in stile tipico di Aoshima, ovvero grande figura centrale del modello, uno sfondo così così, sarcofago gigante di polistirolo bi-fronte, dalla parte del modello ci sono anche le spalline, i pugni ed la miniatura “omaggio”, dall’altra il mantello e la spada.

Superato lo shock dovuto alle dimensioni di questo Ankoku Dai-Shogun o Generale Nero, l’estrazione si presenta un po’ delicata sia per il peso sia per la forma delle articolazioni, che sembrano fatte specificatamente per graffiarsi.

Estratto il tutto, la caratteristica che salta subito agli occhi e che differenzia questo modello dal resto dei Die-cast finora trattati è la dimensione. Qui stiamo parlando di un modello dalle dimensioni fuori scala e con circa il 90% di metallo. Su questo lato non c’èankoku41 storia per nessuno qui Aoshima sbanca ed alla grande.

Al cospetto di cotanta mole, il dubbio immediato è sulla posabilità di questo bestione! Ebbene anche qui ci troviamo davanti da un semi-capolavoro. Nonostante la mole il modello è tutt’altro che statico. Le articolazioni se bene non innovative, permettono una posabilità superiore alla media (anche dei tanto vituperati S.o.C.). Caviglie, ginocchi, femori (con due punti di articolazione) spalle e gomiti permettono una flessibilità di pose veramente apprezzabile e maggiore è l’apprezzamento in considerazione delle dimensioni e del peso dell’oggetto in questione.

Dal punto di vista costruttivo, i materiali appaiono di buona qualità, il metallo è presente in abbondante quantità, la plastica non è eccessivamente rigida, il mantello, sebbene in gomma dura, non presenta particolari segni di finitura. Gli snodi sembrano solidi e non presentano eccessiva cedevolezza. Le articolazioni sono ben studiate e dimensionate, ed in generale la costruzione adotta soluzioni ampiamente collaudate, ma davvero funzionali. L’articolazione della coscia, ad esempio è tipica delle action-figure destinate al mercato dei giocattoli, ma qui permette la modello di assumere una serie di pose altrimenti impossibili. Permane l’errore di Aoshima che posiziona i pugni perfettamente ad angolo retto rispetto all’avambraccio, quando capiranno di dargli un po’ di angolazione? L’assemblaggio è nella media di Aoshima, le viti sono in mostra. Qualche perplessità la danno i gancini di ancoraggio dei copri spalla. Sembrano sottodimensionati ed un po’ fragili, ma sono elementi che non hanno necessità di essere rimossi una volta posizionati. Altro elemento un po’ dubbio è il gonnellino. Fantastica l’idea di non renderlo fisso, ma rischia di divenire alla lunga il vero punto debole di tutto il progetto. Il materiale di cui è fatto (gomma dura) non sembra l’ideale per mantenere forma e colorazione. Vedremo se col tempo troverò conferma alle mie preoccupazioni.

nm031Per quanto riguarda la presenza di accessori, questa è limitata alla sola spada con il relativo fodero come nel soggetto originale. Per un modello come questo, ovvero dotato di un solo accessorio, Aoshima si poteva sprecare di più. La spada è molto grezza e la realizzazione appare estremamente economica.

La figurina “bonus” evito anche di considerarla. Basti dire che sia per colorazione che per realizzazione è molto inferiore ai gashapoon che troviamo in circolazione.

Ok fin qui abbiamo parlato del modello, adesso entrerò nello specifico di questa versione, che va ricordato, è una versione limitata a 500 pezzi, espressamente richiesta dall’importatore Anime Import e che presenta un adattamento dei colori sul personaggio della serie televisiva (da qui il nome). Brevemente ricordo che ad oggi il Generale Nero di Aoshima lo si trova in 3 varianti, ovvero la normal, la kawai e quest’ultima.

La confezione ed il libretto sono identici alle altre versioni, l’unica variante esterna alla scatola sono le due etichette che riportano il numero di produzione con una piccola foto della variante di colore e il bollino di Anime Export, figliale nipponica di Anime Import

Passando al modello ammetto subito, che in foto non rende come dal vivo. Alcune tonalità (il celeste) non sono proprio rispettate, ma globalmente questo Dai-Shogun fa la sua figura. Il colore però presenta delle imperfezioni e globalmente sembra steso in maniera sottile. Questo porta ad una certa fragilità che si evidenzia negli angoli vivi e fra le giunture dove il metallo tende a sfregare. Alcuni segni erano già presenti all’apertura della scatola.

In particolare l’esemplare che ho aperto e fotografato, presentava segni da sfregamento sotto le ascelle ed un segno di sverniciatura da contatto sul polso destro. Per il restante la verniciatura seppur sottile ed un po’ approssimata risulta stesa bene ed i particolari del volto sono nella media per lo standard di Aoshima.

Il gonnellino in quest’esemplare presenta alcune deformazioni rese evidenti dalla colorazione più chiara. Qui la gomma dura di cui è composto mostra tutti i suoi limiti strutturali.

Maggior attenzione nella finitura del colore e soprattutto una serie di protezioni per lo stoccaggio, come quelle presenti sui ginocchi non avrebbero fatto certo male. Peccato bastava poco per evitare questi piccoli dispiaceri.

In conclusione, mi sento di sottoscrivere tutte le ottime impressioni che questo Ankoku Dai-Shogun aveva suscitato alla vigilia. Il modello è un must sia per dimensioni sia per posabilità. In vetrina fa la sua figura comunque sia colorato e, particolare di non poco conto, è il primo cattivo di Aoshima.

L’ideale sarebbe avere sia la variante nera che questa, ma il costo non proprio popolare, necessariamente induce a considerare attentamente l’acquisto. Da parte mi ho scelto questa versione per diverse ragioni, fra le quali vi è la decisione di sostenere quest’iniziativa da parte di un importatore italiano e l’affetto che nutro per il personaggio originale, anche se affiancarlo al povero “Grande” Mazinga è un’ingiustizia troppo grossa!